PAPST UND PERES. DIE UNO DER RELIGIONEN

UND DIE WELTEINHEITSKIRCHE
Friedensgruß Papst Franziskus und Peres in den vatikanischen Gärten
Foto RadioVatican


PERES SCHLÄGT DEM PAPST DIE UNO DER RELIGIONEN VOR.


Der Nahe Osten und der interreligiöse Dialog standen im Mittelpunkt der Gespräche

VON MARCO TOSATTI- ROM 


Der ehemalige Präsident der Republik Israel kam mit einem sehr konkreten Vorschlag. Er sprach darüber in einem Interview, und zwar am Vorabend, mit der Zeitung `Famiglia Cristiana´: Christliche Familie. Er sagte: "Im Grunde wäre es gut eine Organisation der vereinten Religionen zu schaffen. Angesichts dessen, dass die UNO seine Zeit hatte, was wir jetzt brauchen ist stattdessen: die Union der vereinten Religionen!"
Das sagte Peres im Interview.
Er sagte, es wäre der beste Weg, gegen diese Terroristen zu kämpfen, die im Namen des Glaubens töten, weil die Mehrheit der Menschen nicht wie sie sind, sie üben nicht ihre Religion aus indem sie jemanden töten, sie denken nicht ein mal daran. "


Peres fuhr dann fort: "Und ich denke, es sollte auch eine Charta der Vereinten Religionen geben, so wie es die UNO-Charta gibt. Die neue Charta würde dazu dienen es, im Namen aller Glaubensrichtungen, festzulegen, dass die Kehlen der Menschen nicht durchgeschnitten wird, und auch dass es keine Massentötungen, wie wir das in den letzten Wochen gesehen haben, gibt, dass all dies nichts mit Religion zu tun hat. Das ist es, was ich dem Papst vorgeschlagen habe. "

Shimon Peres, der 91 Jahre alt ist und der Gewinner des Friedensnobelpreises im Jahr 1994 zusammen mit Yitzhak Rabin und Yasser Arafat, sagte, dass "Wir werden heute mit Hunderten, vielleicht Tausenden von terroristischen Bewegungen konfrontiert, die das Verlangen haben, im Namen Gottes zu töten! Es ist ein völlig neuer Krieg gegenüber jenen der Vergangenheit, sowohl was die Technik betrifft, wie vor allem auch die der Motivation. Um uns dem zu widersetzen, haben wir die Organisation der vereinten Nation. Es ist eine politische Organisation, aber sie hat weder die Armeen, die die Staaten hatten, weder die Überzeugungen, die die Religionen produzieren.   

Und gerade dank der Macht der Religion, und dem Charisma der Figur des Papstes, würde Peres gerne als Führer dieser UNO der Religionen, Papst Franziskus haben: 
"Wenn ich mich umsehe weiß ich eines: vielleicht zum ersten Mal in der Geschichte, ist der Heilige Vater ein Führer der nicht nur von so vielen Menschen, sondern auch von den verschiedensten Religionen und ihre Führer respektiert wird. In der Tat, vielleicht der einzige wirklich respektiert Führer. Deshalb bekam ich diese Idee, die ich Papst Franziskus vorgeschlagen habe. "

Der israelische Führer hat seine Idee, dem Papst unterbreitet, der Interesse und Ermutigung für diese Idee ausgedrückt hat! Er ist selber keine Verpflichtung persönlicher Natur eingegangen, aber er hat uns versichert, dass es Vatikan-Abteilungen gibt, die diese Art von Arbeit und Initiativen folgen. 

"Der Papst - sagte der Vatikan-Sprecher, Pater Federico Lombardi - hatte sich eine lange Zeit genommen um mit Peres zu sein. Den, wie es auffällt, der Papst "als ein Mann des Friedens" getroffen habe.
Auch wenn es keine offizielle Pressemitteilung gibt, es sich nicht um eine Staats oder Regierungs-Audienz handelte, die Länge der Interviews zeigt, dass der Papst mit Interesse die Vorschläge der Informationen Peres und die des Prinzen von Jordanien,über den interreligiösen Frieden, begrüßt hat, wie er auch Ermutigung zum Ausdruck brachte.”
"Der Papst - fügte Lombardi hinzu - erklärte, dass "es Abteilungen des Heiligen Stuhls gibt, mit ernannten Mitgliedern für den interreligiösen Dialog um Frieden, und Gerechtigkeit extra für diese Aufgabe ernannt. Siehe, diejenigen des interreligiösen Dialogs, der Gerechtigkeit und des Friedens: somit werden die Kardinäle Koch und Turkson sorgfältig diesem Vorschlag nachgehen." 

Quelle: Vatican Insider-
La Stampa

Wir haben zusätzlich erfahren: Im Anschluss an die Audienz mit Peres habe der Papst gegenüber Lombardi in Absprache mit dem Expräsidenten unterstrichen, dass das Friedensgebet im Vatikan keinesfalls als fehlgeschlagen betrachtet werden dürfe und müsse, sondern als eine geöffnete Tür angesehen werden müsse, die weiterhin geöffnet bleibe.


Original auf italienisch:

Il Pontefice ha ricevuto prima l'ex presidente israeliano e poi il principe giordano Hassan bin Talal. Il Medio Oriente e il dialogo interreligioso al centro dei colloqui

MARCO TOSATTI- ROMA

L’ex presidente della Repubblica di Israele si è presentato a questo incontro con una proposta ben precisa. Ne ha parlato in un’intervista a Famiglia Cristiana alla vigilia dell’incontro: in buona sostanza si tratterebbe di creare un’ONU delle religioni.  “Preso atto che l'Onu ha fatto il suo tempo, quello che ci serve è un'Organizzazione delle Religioni Unite, un'Onu delle religioni – ha detto Peres nell'intervista a Famiglia Cristiana -. Sarebbe il modo migliore per contrastare questi terroristi che uccidono in nome della fede, perché la maggioranza delle persone non è come loro, pratica la propria religione senza uccidere nessuno, senza nemmeno pensarci”.

Peres ha poi continuato: “E penso che dovrebbe esserci anche una Carta delle Religioni Unite, esattamente come c'è la Carta dell'Onu. La nuova Carta servirebbe a stabilire a nome di tutte le fedi che sgozzare la gente, o compiere eccidi di massa, come vediamo fare in queste settimane, non ha nulla a che vedere con la religione. È questo che ho proposto al Papa”.

Shimon Peres, che ha 91 anni, premio Nobel per la Pace nel 1994 insieme con Yitzhak Rabin e Yasser Arafat, sottolinea che “oggi ci confrontiamo con centinaia, forse migliaia di movimenti terroristici che pretendono di uccidere in nome di Dio. È una guerra del tutto nuova rispetto a quelle del passato, sia nelle tecniche sia soprattutto nelle motivazioni. Per opporci a questa deriva abbiamo l'Organizzazione delle Nazioni Unite. È un organismo politico ma non ha né gli eserciti che avevano le nazioni né la convinzione che producono le religioni”.

E proprio grazie alla forza delle religioni, e al carisma della figura del Pontefice, Peres vorrebbe alla guida dell’ONU delle religioni papa Francesco: “Se mi guardo intorno noto una cosa: forse per la prima volta nella storia, il Santo Padre è un leader rispettato come tale non solo da tante persone ma anche dalle più diverse religioni e dai loro esponenti. Anzi: forse l'unico leader davvero rispettato. Per questo mi è venuta l'idea che ho proposto a papa Francesco”.

Il leader israeliano ha esposto la sua idea al Papa, che ha espresso interesse e incoraggiamento per l’idea; non ha preso impegni di carattere personale, ma ha assicurato che ci sono dicasteri vaticani che seguono questo genere di lavoro e di iniziative. “Il Papa - ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi - aveva preso molto tempo per stare con Peres che come e' noto considera un uomo di pace e anche se non ci sono comunicato ufficiali, non essendo udienze a capi di stato o di governo, la lunghezza dei colloqui testimonia che il Pontefice ha accolto con interesse le proposte di Peres e le informazioni del principe giordano sul suo centro interreligioso per la pace, esprimendo anche il proprio incoraggiamento”. Il Papa - ha aggiunto Lombardi - ha spiegato che «ci sono dicasteri della Santa Sede deputati a questa attività, quelli del Dialogo interreligioso e di Giustizia e Pace: quindi i cardinali Koch e Turkson seguiranno con attenzione la proposta».


La seconda udienza di questa mattina in Vaticano di papa Francesco, questa volta col principe El Hassan bin Talal, del Regno Hascemita di Giordania, è durata circa mezz'ora. Lo ha riferito padre Federico Lombardi, ricordando l'impegno del principe Hassan nel dialogo tra le religioni, come fondatore di un Centro interreligioso per la pace e i diritti umani. «Ha parlato al Papa dell'impegno contro la violenza, in favore della dignità della persona, della fratellanza, dell'aiuto ai poveri nel mondo globalizzato, facendo leva sui valori comuni delle religioni, cioè del `non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te´». Il principe Hassan ha consegnato al Papa pubblicazioni curate dal Centro interreligioso da lui fondato, contenenti in un'edizione unica i testi delle varie confessioni.






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